PROVA USHAIDI

Fermate gli sfratti e gli sgomberi! Sanatoria anticrisi! 3 OTTOBRE 2011 Tutti al consiglio

 

LA LOTTA PER LA CASA NON SI FERMA! ACCOGLIENZA, SOLIDARIETA’ E DIRITTI NON SIANO SOLTANTO UNO SLOGAN!


Il 20 giugno 2011 durante il primo consiglio comunale della giunta Pisapia i comitati per il diritto alla casa hanno posto due urgenze in particolare per orientare le politiche sulla casa in termini sociali:

- il blocco immediato di sgomberi e sfratti verso una politica abitativa che abbia anzitutto come obiettivi una sanatoria di tutti gli occupanti per necessità e l’assegnazione delle case sfitte.

- un inversione di marcia rispetto alla gestione pidiellina della città e delle politiche di Aler: ovvero vent’anni in cui abbiamo visto distruggere ogni diritto  persguire solamente gli interessi economici di una cricca di affaristi.

Quel giorno, abbiamo ottenuto il blocco degli sgomberi, ma quello che è accaduto nei quartieri popolari racconta una realtà diversa o quantomeno ambigua: da giugno a oggi sono numerosi i casi in cui gli ispettori Aler hanno bussato alle porte degli occupanti per necessità, intimidendo con minacce gli abitanti, convincendoli a rilasciare le chiavi, intimando di firmare il rilascio “spontaneo” delle case, sfrattando morosi, sgomberando in flagranza famiglie che avevano occupato in evidente stato di necessità.  Ieri a San Siro, in via Maratta 3, c’è stato lo sgombero di una famiglia occupante per necessità da 5 anni di un alloggio Aler.

Sappiamo che i vertici Aler ancora siedono personaggi come Ippolito, Zaffra, Osnato, che ancora esista il Gruppo Tutela del Patrimonio, sebbene coinvolto in indagini per truffe d’asta e corruzione. Quello che pretendiamo sapere è che gioco fa il Comune: se la giunta intende davvero trasformare Milano nella città dell’ accoglienza, se ancora il sindaco è convinto che gli inquilini senza titolo siano “occupanti per legittima difesa” allora è necessario cambiare rotta sulle politiche abitative e praticando da subito un alternativa concreta alla gestione pidiellina.

Per questo oggi, alla luce dell’effettivo sgombero di una famiglia alla quale non è stata nemmeno offerta una soluzione temporanea alternativa come la comunità, ci chiediamo se il vento è cambiato davvero, se alla volontà di interloquire con gli abitanti conseguono dei fatti reali nel tentativo di invertire la rotta sulla gestione dell’emergenza abitativa, visti i tempi di dura crisi, la precarietà diffusa, le situazioni frequentissime di irregolarità nei contratti per problemi burocratici da attribuire ad Aler, la mala gestione pidiellina del patrimonio di edilzia pubblica negli ultimi vent’anni, la povertà che comincia a dilagare.

In modo pubblico, abbiamo presentato quattro domande alla Castellano, in allegato di seguito, alla quale chiediamo di rispondere in modo altrettanto pubblico.

 

Lunedì 3 ottobre | ore 16.30 | presidio a Palazzo Marino

LA CASA E’ UN DIRITTO! BLOCCO DEGLI SGOMBERI! SANATORIA ANTICRISI!

 

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QUATTRO DOMANDE ALL’ASSESSORA

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1. Nonostante il Comune di MIlano si sia impegnato a bloccare gli sfratti, in questi giorni sono ugualmente stati eseguiti interventi di questo tipo. Qual’è stato il ruolo del Comune e chi ha deciso di effettuare questi sgomberi?

2. La gestione delle case popolari è affidata ad ALER, i cui vertici sono indagati per tangenti sugli appalti e che hanno dimostrato di essere più interessati a speculazioni e affari che alla gestione di una risorsa ancora più determinante in tempi di crisi. Che ruolo ha il Comune all’interno di Aler? Quali iniziative verranno intraprese per modificarne i vertici e per segnare una discontinuità da parte di questa amministrazione con quelle precedenti?

3. Concretamente, quali iniziative il Comune di Milano ha intenzione di adottare affinchè l’impegno relativo al blocco degli sfratti, che chiediamo venga ribadito anche in questa sede, venga rispettato?

4. Quali sono i costi sostenuti dal Comune per uno sfratto e per la conseguente gestione dell’emergenza da parte dei servizi sociali?

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VERITA’ E GIUSTIZIA PER MICHELE FERRULLI

VENERDI’ 8 LUGLIO : FIACCOLATA PER MICHELE
APPUNTAMENTO ALLE 21 IN VIA DEL TURCHINO, MILANO
Verità e giustizia per Michele!

La vera sicurezza è quella dei diritti, non quella degli sceriffi!
GUARDA I VIDEO E LE TESTIMONIANZE

Nella notte di giovedì 30 giugno 2011 in via Varsavia, nei dintorni dell’Ortomercato di Milano, a pochi passi dalle case popolari del quartiere Ponti, Michele Ferrulli, di anni 51, è morto mentre era in stato di fermo a seguito di un intervento della Polizia. Michele abitava in un alloggio del quartiere Ponti che aveva occupato con la sua famiglia nel 1991, in condizioni di gravi necessità. Giovedì notte Michele ascoltava in strada musica con amici: la polizia, intervenuta per la segnalazione di schiamazzi, si è ingiustamente e violentemente accanita contro di lui. Due video testimoniamo i fatti: Michele a terra, con il viso contro il selciato, i colpi che gli vengono sferrati. Michele si è sentito male, è stato trasportato con un’autoambulanza al Policlinico di San Donato, dove hanno constatato il decesso. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale.

E’ questo il modo in cui la Questura intende mantenere la sicurezza nei quartieri? Con la violenza, la repressione, la morte di un uomo giusto?

Esigiamo che sia accertata la verità, che i responsabili vengano individuati e puniti, che cambino le concezioni e i metodi dell’intervento nei quartieri.

Michele era attivo nei movimenti di lotta per la casa, in difesa degli occupanti per necessità. Con lui perdiamo un compagno e un amico prezioso e generoso, aperto e disponibile. Chiediamo a tutti di riflettere. I ricchi che si arricchiscono sempre di più speculando sulla casa non corrono il rischio di fare la fine di Michele.

Per anni e anni il Consiglio di Zona, il Comune, l’Aler hanno lasciato in stato di abbandono il quartiere Ponti, come tanti altri quartieri degradati di Milano. Nel 2003 la Giunta Albertini l’ha affidato alla Soc. Romeo Gestioni, con risultati disastrosi. Dal primo ottobre 2009 la gestione è tornata in mano all’Aler, ma i problemi rimangono. Di recente nel quartiere Ponti sono stati effettuati sgomberi spietati di famiglie di occupanti, in condizioni di gravi difficoltà.
Al nuovo Consiglio di Zona 4, al nuovo sindaco, Giuliano Pisapia, alla nuova Giunta, al nuovo Consiglio comunale diciamo che deve cominciare subito il cambiamento delle politiche per la casa, per i quartieri di degrado ed esclusione.

Siamo vicini alla famiglia di Michele. Continueremo il nostro impegno con il ricordo di tanti che nei quartieri in condizioni di ingiustizia e oppressione hanno concluso la loro vita, nel ricordo di Michele, che contro l’ingiustizia ha saputo lottare, che una sera del giugno 2011 è uscito di casa e non c’è più tornato, che di ingiustizia è morto.

Venerdi’ 8 Luglio 2011 ore 21.00 in Via del Turchino, Fiaccolata per non dimenticare Michele e per chiedere Verità e Giustizia.

-Amici d Michele – Comitato inquilini Molise-Calvairate-Ponti – Comitato inquilini via Maspero – Mercato pollame – Partito della rifondazione comunista zona 4 – Unione inquilini milano -Comitato Ponti occupanti per necessità -
Comitato Niguarda occupanti per necessità – Comitato Bruzzano occupanti per necessità, Comitato Abitanti di San Siro – Comitato Primaticcio – Comitato Ex Feltrinelli – Cs Cantiere – Micene – Sicet Milano – Unione inquilini Milano – Asia Rdb – Generazione P. (Roma) – Collettivo L’Officina (Roma) – Daniela Muraro – Zam

Per adesioni scrivere a:
casapertuttimilano@gmail.com

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Nel mezzo delle case popolari tra Corvetto e Molise Calvairate, ieri sera, è morto Michele. O meglio, è stato morto nel corso di un’ operazione di polizia di quelle che servono a garantire la “sicurezza” nella Milano che eredita due decenni di politiche securitarie e liberticide.

Una “esemplare” operazione di Polizia che come troppo spesso accade si conclude con un morto innocente. Questa è la loro sicurezza: fatta di abusi di potere, vergognosi pestaggi, omertà, impunità per chi porta la divisa.

Michele era un abitante delle case popolari: stava dalla parte della vera sicurezza, quella dei diritti per tutti, compresi i più deboli; probabilmente, se fosse stato un abitante di Corso Vercelli o Corso Como la polizia si sarebbe comportata in modo molto diverso. Per mascherare il diverso trattamento, già troppe bugie trasformano la realtà: lo chiamano ubriacone, delinquente, ma i precedenti per resistenza a pubblico ufficiale di cui parlano i giornali sono i presidi antisfratto, occasioni in cui Michele era disposto a mettersi in gioco in prima persona affinchè non venissero buttate in mezzo ad una strada persone che cercavano semplicemente una vita dignitosa per se stessi e le proprie famiglie.

Questa non è sicurezza, è una guerra contro le persone: loro vogliono la sicurezza di realizzare la Tav nonostante la contrarietà di chi abita quel territorio, vogliono la sicurezza di poter picchiare indiscriminatamente senza che qualcuno metta in discussione la legittimità delle loro azioni.

Alla faccia di chi strilla “padroni a casa nostra”, l’unica ricetta che propongono è la militarizzazione dei territori, dei quartieri popolari come della Val Susa: ieri un autoblindo dei Carabinieri ha ucciso una donna in Val di Susa, investendola. Questa notte a Milano una pattuglia di Polizia ha ammazzato un uomo. La sicurezza parte invece dai diritti, il diritto ad una casa per esempio e anche dal fatto che nei quartieri le persone costruiscano relazioni, reti solidali e autogestite, la periferia non puo’ essere trattata come un far west in cui si esercitano governanti-sceriffi.

Chiediamo con forza di chiarire subito la dinamica dei fatti e soprattutto le responsabilità nella morte di Michele, esigiamo verità e giustizia per l’ennesima morte assurda, morte che arriva per mano di uno stato che è forte con i deboli e debole con i forti. Non lo dimenticheremo…

Per il blocco immediato degli sgomberi! Video e foto del presidio

“Se il vento è cambiato allora fermate immediatamente sfratti e sgomberi!”

 

Guarda il video della dichiarazione dell’assessora alla casa sul blocco degli sgomberi
http://www.youtube.com/watch?v=EVYg11z-0-A

Guarda le foto!

vuoi mandarci le tue? casapertuttimilano@gmail.com

Segnala uno sgombero o uno sfratto sulla mappa dei presidi antisfratto!

Con numerosi striscioni, stendardi e locandine i comitati per il diritto alla casa oggi hanno fatto un presidio sotto il primo consiglio comunale della giunta Pisapia. In mezzo a piazza San Fedele abbiamo allestito uno stand con sanitari rotti e una lastra di ferro per denunciare come in 20 anni le politiche abitative della giunta pidiellina abbiano creato una enorme emergenza abitativa (oltre 20.000 persone in attesa di casa popolare) e ciononostante l’Aler prosegua sgomberando famiglie, donne e uomini soli, senza nessuna preccupazione se no quella di liberare le case per venderle.
Abbiamo molto da dire sui quartieri popolari e come vengono spesso abbandonati e anche su quanto è difficile “abitare” a Milano, soprattutto per i giovani, i precari e i poveri.
Oggi in piazza abbiamo consegnato una lettera al Consigilere Comunale Mirko Mazzali e all’assessora alla casa Lucia Castellano che sono entrambi venuti al presidio per ascoltare la voce dei comitati. in questa lettera abbiamo evidenziato le due urgenze principali, necessarie per trasformare Milano sin da subito in una città in cui accoglienza, solidarietà, diritti, non siano soltanto slogan.
1) Spazzare via i vertici Aler che sono corresponsabili di questa vergognosa politica, oltre che indagati per truffa d’asta, corruzione, turbativa d’appalto.
2) Bloccare immediatamente gli sgomberi e gli sfratti per i prossimi mesi, per impostare una nuova politica della casa che apra la strada alla sanatoria, all’assegnazione delle case sfitte e a molte altre misure che possono risolvere la drammatica emergenza.

Su questo secondo punto siamo felici di allegare al comunicato una dichiarazione dell’assessore alla Casa lucia Castellano. Vigileremo e continueremo a manifestare affinchè al piu’ presto questo impegno si trasformi in realtà e migliaia di famiglie possano uscire di casa la mattina senza l’incubo di trovarla lastrata e chiusa.

LA LOTTA PER LA CASA NON SI FERMA!

PER NIENTE DISPOSTI A RINUNCIARE AI NOSTRI DIRITTI!

 

 

:::Comunicato in seguito ad uno sgombero a san siro:::

09/06/2011
Comunicato dei comitati per il diritto alla casa per il blocco immediato degli sgomberi

Negli ultimi mesi nei quartieri popolari gli occupanti per necessità sono stati tranquilli: si sa che in campagna elettorale, pur di non perdere voti, chi governa la città mette da parte la smania di “sicurezza” e per un po’ di tempo lascia in standby la sete di sgomberi. A pochi giorni dalla batosta elettorale che ha costretto la “lobby del mattone” a fare le valigie e abbandonare Palazzo Marino, Aler ricomincia con gli sgomberi.

Proprio questa mattina abbiamo visto ripetersi il solito copione: gli ispettori del Gruppo Tutela del territorio, non appena l’abitante in questione abbandona l’appartamento (in questo caso in ospedale a fare un controllo), con il supporto delle forze dell’ordine sfondano la porta della casa, vi entrano, e iniziano la procedura di sgombero. Tagliano il gas, la luce, l’acqua; iniziano a inscatolare i beni primari e non dell’abitante, spesso poi non contenti spaccano i sanitari per essere proprio sicuri che quell’alloggio non sarà più vivibile; infine lastrano la porta con una lamiera di ferro che rimarrà lì per anni. Quando l’abitante torna in casa gli verrà spiegato che da quel momento la sua casa è la strada, poco importa se è malato, anche grave, se ha figli, anche piccolissimi, se è anziano o invalido. Non esiste alcuna emergenza abitativa che tenga: a Milano non ci sono strutture che accolgano gli sgomberati e negli ultimi vent’anni di gestione pidiellina della città i soldi destinati alle politiche sociali sono stati investiti negli sgomberi e in quelle che in modo molto sfacciato nei confronti di chi soffre la crisi Moratti e co chiamano politiche di sicurezza.

La sicurezza però per noi è quella di avere una vita dignitosa, di avere un tetto sopra la testa, di avere diritti sicuri. Da tanti anni prendono in giro chi lotta ogni giorno per la sopravvivenza e per tenersi stretta la propria casa, promettendo e rimandando una commissione che valuti i casi degli occupanti uno per uno: questa commissione tuttora non esiste, e gli sgomberi continuano ad avvenire nella piena discrezione dei vertici Aler, senza motivazioni vallide, senza preavvisi, senza misure di sostegno a seguire. Ci hanno chiamato delinquenti e ci hanno accusato di essere la causa del degrado dei quartieri popolari.

Chi come noi vive i quartieri popolari però conosce la verità: una dirigenza dei vertici Aler totalmente orientata ad una spartizione di poteri e privilegi tra gli oramai ex governanti della città, un’amministrazione marcia, fatta di appalti truccati o addirittura bypassati per favorire gli affari di quache amico palazzinaro o fascista, migliaia di domande di alloggio popolare tenute nei cassetti delle stanze di Palazzo Marino, un numero di assegnazioni dal 2007 a oggi ben più basso del numero di case vuote che Aler e Comune hanno a disposizione. Chi fino a settimana scorsa governava la città da due decenni ha la responsabilità di aver creato la più grande emergnza abitativa degli ultimi vent’anni, e chi tuttora sta ai vertici di Aler anche: dal signor Ippolito a Loris Zaffra non mancano indagini e capi d’accusa per tangenti e appalti truccati, e anche il Gruppo Tutela del Patrimonio (il gruppo che decide e gestisce gli sgomberi, i blitz e la prevenzione delle occupazioni) e il signor Marco Osnato (consigliere comunale PdL) sono coinvolti nell’inchiesta, e guarda caso chi elargisce i soldi per la “sicurezza” (Romano La Russa) in regione è il genero dello stesso.

Quella che immaginiamo è una Milano diversa, più vicina alla “città dell’accoglienza” che al laboratorio di politiche liberticide e securitarie della cricca Berluscones. Una città dove diritti fondamentali come quello alla casa non sono un privilegio ma una sicurezza per tutti, dove esistono misure di aiuto e supporto a chi soffre a crisi, dove chi governa ascolta la voce dei cittadini e porta avanti politiche sociali e pubbliche. Per questo chiediamo immediatamente

- il blocco degli sgomberi prima dell’ estate, in attesa di una commissione che possa vautare la regolarizzazione di chi è in emergenza;

- una svolta nella gestione delle politiche abitative della città: chi lo ha fatto finora ha già provocato troppi danni, e la prova del nove sono tutte le indagini per corruzione e truffe d’asta che pendono su numerosi dipendenti Aler, per farlo si potrebbe cominciare mandando a casa chi come Marco Osnato ha doppi incarichi, doppie poltrone e doppi stipendi.

Già cosi, forse, anche nei quartieri popolari respireremo un vento differente.
Per questo motivo saremo il 20 giugno davanti alle porte di palazzo Marino per portare al primo consiglio comunale la voce degli abitanti dei quartieri popolari, sperando di trovare una giunta più attenta alle esigenze dei cittadini rispetto a quella che abbiamo trovato negli ultimi anni, e per niente disposti a rinunciare ai nostri diritti.

info 29 0480517

prime firme
Casapertuttimilano

Comitato Abitanti San Siro – Comitato dei Fiori (Primaticcio) – Comitato Inquilini del Mercato dei Polli – Niguarda

INFORMATI!
Leggi l’articolo “Indagati i vertici Aler”
Segui la campagna “Io una casa me la merito”
Segnala uno sfratto sulla mappa interattiva dei picchetti antisgombero Leggi :::Istruzioni per usare la mappa:::

Indagati i vertici dell’ Aler per truffa: dimettetevi e ridateci i nostri soldi e le nostre case!

Aler e Comune, PdL e Lega ladri! Dimettetevi e restituiteci i soldi e le case!

Leggere oggi dai giornali che i vertici dell’Aler sono indagati per tangenti sugli appalti non ci stupisce: da mesi i comitati di lotta per la casa denunciano quotidianamente una gestione del patrimonio di edilizia popolare molto più simile ai meccanismi dell’usura, dell’estorsione, del ricatto piuttosto che a delle politiche sociali.

1)Alla notizia che dall’ avvocato che guida l’ ufficio legale e gli appalti dell’Aler fino ai dirigenti stessi dell’ente sono coinvolti in truffe sulle aste e corruzione rispondiamo che lorsignori dirigenti dell’ Aler si devono dimettere immediatamente, esattamente come poche settimane fa hanno fatto i colleghi del PAT.

2) Il Gruppo Tutela del Patrimonio (il gruppo che decide e gestisce gli sgomberi, i blitz e la prevenzione delle occupazioni) e il signor Marco Osnato (PdL) sono coinvolti nell’inchiesta: per questo, vogliamo che vengano bloccati subito gli sgomberi, perchè guarda caso chi elargisce i soldi per la “sicurezza” (Romano La Russa) in regione è il genero dello stesso, e perchè è chiara la responsabilità dei vertici PdL nell’aver creato l’emergenza abitativa degli ultimi 20anni.

3) E’ evidente che la vostra appartenenza a PdL e Lega Nord non è casuale, come non era casuale nello scandalo di Affittopoli. Assegnino dunque immediatamente tutte le 5mila case vuote: la casa non è un privilegio per pochi, ma un diritto per tutti.

4) Infine, sappiamo bene quanti soldi girano intorno alla gestione dell’edilizia e del territorio, soprattutto in tempi di Expo, e sappiamo anche che uno sgombero vale circa 3mila euro: dunque, tutti i soldi che si sono intascati grazie alle truffe sulle nostre spalle vengano destinati all’ edilizia popolare, e a sanare l’emergenza abitativa.

State pur certi che ci troverete nei prossimi giorni per le strade e per le piazze di questa città, per cacciarvi via e riprenderci ciò che ci spetta. Perchè quando chi ci governa elargisce privilegi per pochi, riprendersi i diritti è il minimo.

Comitato Abitanti San Siro – Comitato i Fiori 6 (primaticcio) – Comitato occupanti per necessità Niguarda
info 329 0480517
casapertuttimilano.org

PS: QUALCHE INFO SULLA DIRIGENZA ALER…E SULLA GESTIONE DELLE CASE POPOLARI

* Circa 5mila case Aler vuote. A questo dato la dirigenza risponde che sono inagibili e in ristrutturazione, peccato che Aler rompa i sanitari per non far occupare le case da chi è in emergenza.

* Circa 80mila alloggi privati lasciati sfitti dai palazzinari vari per far crescere il prezzo del mattone.

* Circa 10 sfratti al giorno. Il 90% degli sfratti avviene per morosità: in poche parole, famiglie che non riescono più a sostenere affitti alle stelle.

* Circa 100 sgomberi in programma al mese per gli occupanti per necessità, che avvengono regolarmente senza alcun preavviso.

* Agli sgomberati non viene offerta alcuna sistemazione se non la comunità, dove vengono separati gli uomini dalle donne (quindi i figli dai genitori), dove non si può restare oltre la data concordata, e da cui soprattutto non si arriva a soluzioni definitive: la strada rimarrà la prospettiva.

* Le case famiglia sono tutte piene, e senza soldi.

* Gli articoli 15 per emergenza abitativa in deroga ai requisiti attualmente sono fermi. Chi ha fatto la domanda, non avrà risposta.

*Direttivo Aler:
- Nascondi testo citato -

Alla presidenza il signor Loris Zaffra, uscito dall’inchiesta Mani Pulite, riciclato dopo Tangentopoli e messo a gestire l’edilizia popolare; subito sotto di lui, è la Lega Nord ad essersi assicurata il posto della vicepresidenza e poi, un consiglio d’amministrazione più che variegato, dove tra comunione e liberazione, scagnozzi di La Russa e consiglieri del PdL, possiamo intuire una spartizione molto precisa di poteri e, soprattutto, di introiti. Per finire, al comando dell’area gestionale dell’Aler, Marco Osnato, genero stesso di La Russa fratello, assessore alla Sicurezza per la regione, che poco tempo fa vantava entusiasmo per le misure prese contro infiltrazioni e criminalità in vista di Expo 2015. Ciliegina sulla torta, Domenico Ippolito, Direttore Generale dell’ Aler, su cui da ieri pende un indagine per la vendita di 350 appartamenti Aler pieni di amianto, a Garbagnate Milanese.

ECCO UN VIDEO DI UN ANNO FA, IN CUI GIA’ L’ASSOCIAZIONE SOS RACKET E USURA DENUNCIAVA LE TRUFFE DELL’ALER…

14 aprile assediamo il Comune! Cacciamo Moratti e la cricca!

GIOVEDI’ 14 APRILE 2011 tutti in piazza!Sfrattiamo la Moratti e tutta la sua cricca! Que se vayan tod@s!

ore 17:00 tutti e tutte a Palazzo Marino!!!

Affittopoli è l’ultimo scandalo che porta alla luce il volto della cricca pidiellina: ladri, mafiosi, affaristi in doppiopetto.
Chi seduto al governo si è rubato tutto a colpi di magna magna, e ride alle nostre spalle mentre sperpera i soldi pubblici e continua a godersi il patrimonio che ci ha sottratto sotto gli occhi. Una mazzetta dopo l’altra, si sono spartiti i nostri territori, devastandoli e intossicandoli a suon di speculazioni e provocando la più grossa emergenza abitativa degli ultimi vent’anni. Hanno cancellato ogni diritto, eppure si sono garantiti non pochi privilegi: la cricca può permettersi di avere case a prezzi stracciati, può sanare abusi edilizi anche per sfizio pur di avere una Bat Caverna dove far giocare i suoi rampolli, mentre tutti gli altri fronteggiano le spese di affitti alle stelle o mutui con tassi d’interesse da usurai, e difendere la casa dagli sfratti e dagli sgomberi. Possono permettersi di pagare falsi attori per raccontare di ricostruzioni fasulle a L’Aquila, elogiare il governo Berlusconi, e millantare case inesistenti per tutti gli abitanti.
La crisi si fa sentire, e la cricca fa sparire tutto il resto. Il 27% della popolazione non arriva a fine mese, non riesce a pagare l’affitto nemmeno nelle case popolari, il risparmio complessivo delle famiglie italiane si e’ ridotto di circa 20 miliardi di euro (il 60% in meno per ogni italiano) e la disoccupazione giovanile colpisce un giovane su tre. Infine tra multe, tassi d’interesse e mutui e prestiti, ci hanno costretto ad una catena continua di debiti, dalla quale è impossibile uscire.

Ci chiediamo con che faccia tosta chi ha distrutto seppur piccole garanzie, come quella dell’equo canone, ma si è tenuto per sè belle e spaziose casette in centro, crede di poterci governare ancora; c i chiediamo perché se lorsignori ricconi pagano affitti da 40 euro al mese noi dovremmo pagare centinaia di euro per vivere nelle case del Comune: qual’è l’ “equo canone” che spetta a un povero, a un precario, a uno studente, a un pensionato, ai nuclei monoreddito?

E’ proprio in questo scenario che bisogna incominciare a praticare il “que se vayan todos” : cacciare il rais è possibile! Davanti Berlusconi e dietro, uno per uno, tutti i cortigiani della cricca pidiellina, gli speculatori e i mafiosi che svendono e devastano i nostri territori, e si riempiono le tasche con gli introiti di affari illeciti e appalti truccati. Le ricchezze che loro intascano sono prodotte da noi, attraverso la nostra intelligenza, il nostro lavoro, la nostra cooperazione. Per questo vogliamo riappropriarcene; cominciando a prenderci le case che lorsignori lasciano vuote, smettendo di pagare gli affitti e i mutui ai banchieri che ci stringono in una catena infinita di rate e debiti, difendendo i nostri territori dai loro artigli, non lasciandogli mettere le mani sui nostri beni comuni, difendendo il nostro diritto a restare negli alloggi da dove ci vogliono cacciare perché siamo un inquilinato indisponibile a favorire le speculazioni immobiliari degli enti, degli istituti di credito e delle società assicurative.

Giovedì 14 aprile in tutta Italia i movimenti di lotta per la casa, l’inquilinato resistente e le realtà territoriali saranno in mobilitazione. Facendo cortei, assediando i palazzi del potere, occupando le banche.

Comitato abitanti San Siro, comitato Primaticcio Fiori, comitato abitanti Niguarda, comitato abitanti Bruzzano, GTA comitato occupanti cologno, comitato casa e territorio ticinese, corvetto, comitato Gratosoglio, comitato inquilini mercato dei polli, comitato ex casa d’ amianto Rogoredo,coordinamento no sfratti sporting Mirasole Opera, Fornace, Eterotopia

 

 

Incendio in casa Aler a San Siro, Aler e Comune ora basta! Le vostre politiche uccidono.

Dichiarazione del Comitato Abitanti San Siro in merito all’incendio che oggi ha ucciso un uomo in casa Aler a San Siro

Chi governa questa città da decenni ha delle responsabilità ben precise in merito. Quello che è successo oggi è soltanto l’ultima dimostrazione della strada che le politiche del Comune e dell’Aler vogliono percorrere: speculazioni, appalti truccati, enormi guadagni per la cricca pidiellina e gli amici imprenditori. Dall’altra parte la popolazione viva della città che non arriva a fine mese, che non ha diritto alla casa, che è sempre più povera e precaria.

Eppure, a sentire la Moratti e la sua schiera di cortigiani il problema dei quartieri popolari sarebbero gli occupanti per necessità a rubare le case a chi è in graduatoria, sarebbero i migranti a fregare le case agli italiani, sono i senzatetto che creano il degrado. Parlano di sicurezza, ma si riferiscono alla sicurezza dei loro guadagni, non certo a quella delle nostre vite. Infatti, noi che a differenza loro non viviamo in lussuosi appartamenti in centro a Milano ma viviamo questi quartieri, ne conosciamo molto bene la realtà: 5mila case Aler abbandonate, vuote e con i sanitari rotti, palazzi che cadono a pezzi, balconi che crollano, amianto nella maggior parte degli edifici. E poi, i soldi pubblici sprecati alla faccia di chi soffre la crisi. Con i nostri soldi illuminano le ville di Berlusconi ad Antigua, buttano 4mila euro a sgombero per liberare case popolari da rivendere ai privati, ridipingere le facciate esterne dei casermoni popolari nella speranza di conquistare qualche voto alle elezioni mentre all’interno gli impianti elettrici sono vecchi di decenni, senza messa a terra, pericolosi. Ladri e sciacalli, ecco il volto di lorsignori: non aspettano altro che tragedie come quella di oggi per farci un po’ di campagna elettorale o per piazzare una bella speculazione: se poi il malcapitato è abusivo o migrante, meglio ancora, cosi potranno dare a loro la colpa e portare avanti nuovi sgomberi e nuovi pacchetti sicurezza.

Quello che è successo oggi potrebbe succedere di nuovo finchè la Moratti si preoccupa di regolarizzare la BatCaverna di suo figlio e l’Aler di sgomberare gli occupanti per necessità.

Questa città ha bisogno di politiche per i suoi abitanti, e non di interessi e guadagni privati dei suoi governanti.
Mandassero nelle case popolari elettricisti a costruire impianti sicuri invece ispettori Aler a dare la caccia agli occupanti; spendessero i soldi pubblici non per ristrutturazioni di facciata e speculazioni per i privati, ma per risolvere l’emergenza abitativa che hanno creato con le loro politiche.

Giovedì 14 Aprile 2011 h.17 saremo in piazza proprio sotto a Palazzo Marino insieme a: il comitato Primaticcio Fiori, il comitato abitanti Niguarda, il comitato abitanti Bruzzano, Gruppo Territoriale Autorganizzato (Cologno), il comitato occupanti Cologno, il Comitato Casa e Territorio Ticinese, Comitato Casa e Territorio Corvetto, il Comitato Gratosoglio, il Comitato Inquilini Mercato dei Polli, il Comitato ex-abitanti delle case d’ amianto di via Feltrinelli 16 (Rogoredo), il Coordinamento No Sfratti Sporting Mirasole Opera, Fornace (Rho), Eterotopia (San Giuliano).

Invitiamo tutte e tutti, i comitati e gli abitanti, i precari, gli affittuari, gli occupanti per necessità, tutti quelli che sono strozzati da un mutuo, tutti i giovani che non vogliono diventare bamboccioni a raggiungerci al comune e portare alla Moratti e co un messaggio forte e chiaro: lasciate la poltrona, e andatevene!

Comitato Abitanti San SIro
info 329 0480517

Io una casa me la merito perchè…


 

Io una casa me la merito perchè…

Anche tu lavori tutto il giorno ma non riesci più a pagare l’affitto?

Anche tu ogni giorno ti svegli alla mattina e speri che non sia il tuo turno di essere sgomberato?

Anche tu hai ricevuto l’avviso di sfratto?

Anche tu hai aperto un mutuo perchè altrimenti non sapevi come avere una casa?

Anche tu vivi ancora con i tuoi genitori ma vorresti vivere per conto tuo?

Anche tu sei incazzato nero perchè tutti giorni leggi dei privilegi riservati a politici e vip della cricca Berluscones, quando per te trovare casa è un miracolo?

Anche tu hai il fumo dalle orecchie quando vedi che parlamentari e politici che ci governano da vent’anni e hanno cancellato ogni diritto pagano affitti da 130 euro al mese in lussuose case in centro?

…Anche tu una casa te la meriti, e di motivi ce ne sono fin troppi! Dicci il tuo, e diffondi la campagna!

La casa è un diritto di tutti, non un privilegio per pochi! Cacciamo la cricca, riprendiamoci i nostri diritti!

* Partecipare all’ “inchiesta” è semplice! Clicca su commenta e lascia scritto il tuo motivo… ci vediamo il 14 aprile alle 17:00 sotto Palazzo Marino!

PS: Alcuni dati se non siete convinti…ecco cosa hanno prodotto le politiche della cricca dei Berluscones in 20 anni di governo…
*circa 5mila case Aler vuote. A questo dato la dirigenza risponde che sono inagibili e in ristrutturazione. Chi abita i quartieri popolari sa che Aler rompe i sanitari per non far occupare le case da chi è in emergenza.
*circa 80mila alloggi privati lasciati sfitti dai palazzinari vari per far crescere il prezzo del mattone.
*circa 10 sfratti al giorno. Il 90% degli sfratti avviene per morosità: in poche parole, famiglie che non riescono più a sostenere affitti alle stelle.
*circa 100 sgomberi in programma al mese per gli occupanti per necessità, che avvengono regolarmente senza alcun preavviso.
*agli sgomberati non viene offerta alcuna sistemazione se non la comunità, dove vengono separati gli uomini dalle donne (quindi i figli dai genitori), dove non si può restare oltre la data concordata, e da cui soprattutto non si arriva a soluzioni definitive: la strada rimarrà la prospettiva.
*le case famiglia sono tutte piene, e senza soldi.
*gli articoli 15 per emergenza abitativa in deroga ai requisiti attualmente sono fermi. Chi ha fatto la domanda, non avrà risposta.

Come modificare una mappa interattiva

L’obiettivo di questa mappa è di permettere ai comitati di lotta per la casa e il territorio di mettersi in contatto, ed essere raggiungibili da tutti gli altri: chiunque può aggiungere o modificare la mappa, inserendo nuovi comitati.

Aggiungi solamente comitati di lotta per la casa e il territorio, in questo modo la mappa potrà funzionare al meglio!

1) Clicca su “Add”, il bottone che vedi sulla mappa

2) Compila i campi vuoti, inserendo nel campo “*entry name” inserisci il nome del comitato (es. Abitanti San Siro) Lascia “red” il marker!

3) Vai su “details” nel menu azzurro della nostra finestra, e compila i campi con informazioni più precise; inserisci anche un recapito, cosi potremo metterci in contatto!

4) Vai su “media” sempre nel menu azzurro. Inserisci, se vuoi, audio foto e video! Lascia le grandezze come da default.

5) Se vuoi, diffondi la mappa copiando e incollando l’ url che si trova in”link”

Ci vediamo nelle strade, nelle piazze, nelle manifestazioni!

PS: Le politiche del governo Berlusconi e gli interessi della cricca hanno creato la più grande emergenza abitativa degli ultimi vent’anni:

* Circa 5mila case aler vuote e quasi 80mila alloggi privati sfitti, dall’altra parte una lista d’attesa per la casa popolare che supera le 100mila richieste, il 60% della popolazione con un reddito annuo inferiore ai 14mila euro, e la disoccupazione giovanile al 29%.

* Ogni giorno soltanto a Milano ci sono circa 10 sfratti da case private per morosità, e nei quartieri popolari bisogna difendere le proprie case da sgomberi mai preavvisati.

* Berlusconi vanta una percentuale altissima di cittadini con un alloggio di proprietà, ma nessuno dice che di queste la gran parte è “proprietaria” in quanto ha aperto un mutuo. Ma di chi è veramente la casa? Delle banche! Le persone che non riescono a pagare il mutuo infatti non solo finiscono in una catena infinita di debiti, ma addirittura perdono la casa e tutti i soldi versati fino a quel momento con le rate!

In questo scenario, i politici, i vip, gli imprenditori e gli amici della cricca hanno lussuosi alloggi in centro, spesso di proprietà di enti pubblici o addirittura aziende di gestione dell’edilizia popolare (a Roma la Polverini, PdL, paga 130 euro al mese in una casa Ater in pieno centro…). La casa dovrebbe essere un diritto per tutti, invece è privilegio per i soliti…per questo: difendiamo le case! Blocchiamo gli sgomberi!

Alcuni dati se non siete convinti…
*circa 5mila case Aler vuote. A questo dato la dirigenza risponde che sono inagibili e in ristrutturazione. Chi abita i quartieri popolari sa che Aler rompe i sanitari per non far occupare le case da chi è in emergenza.
*circa 80mila alloggi privati lasciati sfitti dai palazzinari vari per far crescere il prezzo del mattone.
*circa 10 sfratti al giorno. Il 90% degli sfratti avviene per morosità: in poche parole, famiglie che non riescono più a sostenere affitti alle stelle.
*circa 100 sgomberi in programma al mese per gli occupanti per necessità, che avvengono regolarmente senza alcun preavviso.
*agli sgomberati non viene offerta alcuna sistemazione se non la comunità, dove vengono separati gli uomini dalle donne (quindi i figli dai genitori), dove non si può restare oltre la data concordata, e da cui soprattutto non si arriva a soluzioni definitive: la strada rimarrà la prospettiva.
*le case famiglia sono tutte piene, e senza soldi.
*gli articoli 15 per emergenza abitativa in deroga ai requisiti attualmente sono fermi. Chi ha fatto la domanda, non avrà risposta.

Organizza un comitato!

Nel tuo quartiere ci sono sgomberi, sfratti, e persone che hanno problemi con la casa e non sai cosa fare?
Mettetevi insieme! L’unione fa la forza e la lotta paga!

Ecco alcuni semplici consigli!

1) Organizzati se possibile con alcuni amici, vicini di casa, parenti.
2) Compra una scheda del telefono, possibilmente non intestata (molti negozietti le vendono): in questo modo potrai attaccare manifesti in giro senza paura di ricevere multe ;)
3) E’ il momento di diffondere un appuntamento, cosi potrai vedere la risposta del quartiere:
- fai un volantino, nel linguaggio più semplice possibile, e se riesci traduci almeno le parti più importanti in arabo o altre lingue, in base alle comunità che vivono nel tuo quartiere. Sotto, ovviamente, lascia il numero di telefono, indicandolo come riferimento per informazioni o per aiutarsi a bloccare gli sgomberi e gli sfratti
- vai ai mercati, nelle piazze e davanti alle scuole: diffondi il più possibile il volantino, cosi sarai sicuro di trovare persone interessate come te a fare un comitato!
- organizzati e fai dei banchetti nei mercati nelle piazze e davanti alle scuole: raccogli il numero di telefono e l indirizzo delle persone interessate: in questo modo avrai un primo elenco di contatti da chiamare quando c’è uno sgombero o uno sfratto, pronte ad accorrere per difendere la casa….e a venire alle assemblee del comitato!
4) Apri un blog, un facebook, un twitter e tutto ciò che è utile per la comunicazione!
5) Mettiti in contatto con gli altri comitati, 329 0480517
Scatena la fantasia! Ogni idea è buona per far crescere i comitati! Se hai idee migliori…diccele! Pubblica un commento a questo post, e tutti potranno vederlo!

PS: Ricordati che la lotta per la casa è antirazzista, perchè i diritti sono di tutti. Informati, saprai che chi come la Lega Nord punta il dito contro i migranti e prova a scatenarci l’uno contro l’altro soffiando sul fuoco della guerra tra poveri usa il razzismo per coprire i propri sporchi affari e le proprie truffe. Perciò, i comitati che troverai su questo sito condividono da principio l’antirazzismo come elemento centrale della lotta per la casa, contro le politiche di Aler e Comune, PdL e Lega Nord. Se non sei d’accordo, fai prima ad allontanarti da questo sito ;)